Furbetti del bonus, da politico a politicante, è un attimo.

furbetti del bonus

Furbetti del bonus, notizia degli ultimi giorni, cinque deputati hanno richiesto il bonus delle 600 euro alle partite Iva. Solo tre sono riusciti ad averlo, due della lega e uno del M5S, pur intascando il lauto stipendio da parlamentare. I rimanenti due che non sono riusciti ad ottenerlo sarebbero della Lega e di Italia Viva.

Chi Sono?

Non si sa ancora, e forse non si saprà mai con certezza, chi siano i soggetti. Italia Viva rispedisce categoricamente al mittente qualsiasi accusa, dal M5S arrivano voci riguardo l’accusa di uno dei loro commentando che è stato già espulso da tempo ed è nel gruppo misto. Dopo L’iniziale rabbia del senatore Salvini che ha dichiarato quanto tutto questo sia “Vergognoso, dimissioni subito”, una volta scoperto che tre richiedenti fossero della lega ha aggiustato il tiro pensando ad una sospensione, con divieto di ricandidatura alle prossime elezioni.

Recenti voci di corridoio hanno fatto emergere due dei nomi che potrebbero, il condizionale è d’obbligo, essere i percettori: Andrea Dara ed Elena Murelli entrambi della lega.

Nessuno dei soggetti ha commentato la faccenda, chiudendosi dietro un “No Comment”. L’unico commento riguarda un esponente della lega che sostiene che Andrea Dara “sta verificando con il commercialista”. Nel M5S Di Maio continua a tuonare contro i furbetti del bonus: “Gli italiani devono sapere, serve trasparenza”.

Furbetti del Bonus, anche 2000 amministratori locali

Seppur con guadagni inferiori, indigna anche la richiesta degli oltre 2000 amministratori locali per ottenere il Bonus, al momento sono otto i nomi emersi:

Due Consiglieri comunali di Ancona, Angelo Eliantonio (Fratelli D’italia) e Francesco Rubini (Altra Idea di Città) ne hanno rivendicato la necessità, visto l’esiguo gettone di presenza. E fin quì nulla da dire, non parliamo di alti importi per i consiglieri comunali, per i consiglieri regionali invece altro discorso.

Ubaldo Bocci, portavoce a palazzo vecchio del centro destra, spiega di aver dato i soldi in beneficenza, ed averlo fatto come una “provocazione”. Diego Sarno (PD in Piemonte) si autosospende dopo aver ammesso di aver ottenuto il bonus per errore:

Spuntano poi tre leghisti in veneto, Riccardo Barbisan, Alessandro Montagnoli e il vicepresidente della giunta Gianluca Forcolin (sostenendo un errore della sua socia). Infine Emerge anche Alessandro Puggioni (Lega in Liguria) che dichiara di non candidarsi dopo aver preso il bonus.

Garante della Privacy, Sì ai nomi

Assist a Luigi Di Maio, che esulta, dal Garante della Privacy che si pronuncia dicendo che si possono pubblicare i beneficiari “laddove, come in questo caso, da ciò non possa evincersi, in particolare, una condizione di disagio economico-sociale dell’interessato”.

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