Palamara espulso, pronto a parlare delle correnti

Palamara espulso

Palamara è stato espulso dall’Associazione Nazionale dei Magistrati “Gravi e reiterate violazioni del codice etico”. Mai era stato usato un provvedimento così deciso verso un Ex Presidente dell’ANM

Le Dichiarazioni

Dalle ultime dichiarazioni del pm Luca Palamara sembra pronto a parlare del sistema delle correnti politiche in magistratura, non ci sta ad essere l’unico a pagare, “Non farò il capro espiatorio di un sistema, non mi sottrarrò alle responsabilità politiche del mio operato per aver accettato ‘regole del gioco’ sempre più discutibili. Ma dev’essere chiaro che non ho mai agito da solo. Sarebbe troppo facile pensare questo. Ognuno aveva qualcosa da chiedere, anche chi oggi si strappa le vesti.”. Queste le parole di Palamara, nella memoria che avrebbe voluto portare al Comitato direttivo centrale dell’ANM.

Dal seguito della memoria si estrapolano anche i probabili soggetti chiamati in causa, come alcuni componenti del collegio dei probiviri, o ruoli di vertice all’interno del gruppo di unicost, o membri del Comitato Direttivo generale. (nessun nome è stato fatto NdR). Da queste dichiarazioni si evince un’accusa ben chiara, Palamara è stato espulso da persone che hanno partecipato allo stesso illecito.

L’Associazione Nazionale Magistrati

Ma cosa è l’Associazione Nazionale dei Magistrati? Essenzialmente funziona molto similmente ad un sindacato, dovrebbe occuparsi delle ragioni economiche dei magistrati e del servizio di giustizia, in realtà con gli anni le correnti interne tra i magistrati hanno acquisito sempre più potere, trasformandolo in un organizzazione che gestiva la spartizione delle cariche della magistratura tra le correnti interne.

Chi e cosa sono le correnti?

Sono 4:

  • MD – Magistratura Democratica
  • MI – Movimento e Magistratura Indipendente
  • Unicost – Unità per la Costituzione
  • Autonomia e Indipendenza

La prima corrente nacque negli anni ’60, Magistratura Democratica, per promuovere un equilibro nel codice penale, severissimo per alcuni reati, e “leggero” in altri, soprattutto per i colletti bianchi.

La seconda corrente, MI, nacque per contrastare l’ideologia della prima. Consideravano sbagliata un’interpretazione che modificasse nellatto pratico, la legge promulgata, anche se fosse fatto a beneficio e correttezza di una legge uguale per tutti. In seguito fu la volta di Unicost.

Da un inizio ideologico, con il tempo, le cose cambiarono. I Magistrati correntisti iniziarono ad acquisire potere, e molti magistrati iniziarono ad operare in funzione di una corrente piuttosto che un’altra, acquisendo ancora più potere e prestigio qualora ottenessero posizioni di rilievo.

In opposizione ai così detti “Correntocrati” alcuni Magistrati fondarono un gruppo per fermare questa escalation, lo chiamarono “Movimento per la Giustizia”. Ma anch’esso si trasformo in corrente, non lasciando traccia della sua iniziale ideologia.

Ma il vero potere risiedeva nelle mani del Csm, così, presero il controllo delle sue elezioni. Ogni corrente preparava una lista, che poi presentava alla propria corrente, che la votava. Se non facevi parte di una corrente, come potevi mai vincere l’elezione? A cascata, in ogni posizione di prestigio da nominare, il correntista aveva la precedenza. Tra correnti si accordavano per spartirsi le poltrone lasciando fuori dai giochi tutti i magistrati che non volevano partecipare al “Trono di Spade” in salsa magistratura.

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