Pronta la revoca per Autostrade

Pronta la revoca per autostrade

Siamo alla quarta giornata degli Stati Generali, e tra le mille dichiarazioni, qualcosa emerge riguardo la probabile revoca per ASPI, pronta la revoca per autostrade

Le Dichiarazioni

Durante una dichiarazione a Fanpage, il Premier Conte dichiara: « Ho già detto ai ministri competenti che bisogna chiudere il dossier il prima possibile, la proposta transattiva di Autostrade per l’italia è inaccettabile per il governo. Se sarà no, è già pronta la revoca per autostrade»

Queste dichiarazione fanno il paio con quelle della Ministra dei Trasporti Paola De Micheli di qualche giorno fa « Gli approfondimenti stanno andando avanti e ragionevolmente in 15 giorni arriveremo a una decisione »

Pronta la revoca

Le opzioni offerte dal Governo per Atlantia S.p.a., Società madre di Autostrada per l’Italia S.p.a., sono 2. Da una parte permettere ad F2i e Cassa depositi e prestiti di entrare nel Consiglio di amministrazione, dall’altra subire la Revoca, in quanto il Premier Conte considera « la proposta transattiva di Autostrade per l’italia è inaccettabile per il governo »

cosa farà Atlantia?

In realtà Atlantia ha una bella gatta da pelare se non dovesse accettare la prima opzione. Durante le risposte agli azionisti in vista dell’assemblea del 30 maggio dichiararono « In caso di revoca della concessione tutti i creditori di Autostrade per l’Italia potrebbero esercitare il recesso e richiedere il ripagamento immediato dei rispettivi prestiti ». Questo comporterebbe per ASPI ripagare l’ingente quantità di debiti nell’immediato, senza averne le risorse finanziarie.

Ad aprile c.a. Atlantia aveva rilasciato una lettera di supporto fino a 900 milioni di euro a favore di ASPI. Ma la holding è garante di circa 2,1 miliardi di finanziamenti, di cui 1,7 sono richiamabili immediatamente, e di altri 3,8 miliardi in prestiti obbligazionari. Escludendo 2 miliardi in linee di credito attivabili in stato di necessità, i restanti 3,5 miliardi circa rimarrebbero un grosso problema. Tutto ciò senza considerare i creditori non garantiti, circa 5,3 miliardi. A meno che Atlantia S.p.a. non dia un grosso supporto economico, ASPI dovrà obbligatoriamente accettare l’ingresso nel Cda.

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