Conte: “Vincerà l’Europa”

Vincerà l'Europa perché avrà confezionato una risposta coerente e coordinata

Il Premier si concentra sui Recovery Funds

“Avremo un progetto di recovery fund che si collegherà al quadro finanziario pluriennale. Vincerà l’Europa perché avrà confezionato una risposta coerente e coordinata, all’altezza di questa recessione”

Con queste parole Il Presidente ha sottolineato la sua linea politica ottimista in merito agli accordi in trattativa con l’Europa, continuando a rifiutare la possibilità che in europa vinca la frangia più rigida verso gli aiuti agli stati colpiti gravemente dalla pandemia. Probabilmente l’unica alternativa per l’Italia in caso di trattative arenate sarebbe un veto al bilancio UE, creando un forte scontro in seno alla commissione Europea. Ogni Stato, durante l’approvazione del Qfp (Quadro finanziario pluriennale) ha il diritto di veto e il Qfp ha bisogno dell’unanimità per essere approvato.

Alle domande riguardo le richieste italiane in europa “La linea rossa è che la proposta della Commissione sia ambiziosa, scendere al di sotto di quel livello non è accettabile. Si tratta di un pacchetto ben bilanciato tra sussidi e prestiti, toccarlo significa smontare un articolato progetto e non è accettabile”. Rimane quindi imprescindibile il binomio, secondo il Premier: se non verrà lasciata indietro l’Italia, vincerà L’Europa, altrimenti perderemo tutti.

Il MES

Continua il pressing della stampa riguardo il MES, rimane singolare la discussione pressochè quotidiana in italia. In Europa, di attivare il Meccanismo Europeo di Stabilità, non ne fa parola praticamente nessuno, anzi, se ne guardano bene, ammettere di averne bisogno potrebbe essere un bel colpo per la fiducia nei mercati finanziari. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non cambiano, “leggeremo i regolamenti, andremo in Parlamento e ne discuteremo”

Situazione Economica

Seppur si paventano rischi per i mercati finanziari, al momento le borse tengono, con qualche sali e scendi, la migliore rimane Milano con un + 0,70%. Lo spread tra Btb e Bund stabile a 179 punti. Il Prezzo del petrolio risale a 40 dollari al barile, in accordo con la domanda che aumenta nuovamente.

Il monito di Christine Lagarde

“Rischi per i mercati se i Governi non riescono ad raggiungere un accordo per rilanciare la ripresa economica”. È la dichiarazione del presidente della Bce, secondo notizie fornite da alcune fonti a Bloomberg.

Christine Lagarde ha sottolineato che i mercati finanziari rimangono stabili perchè, essenzialmente, sono in attesa dell’intervento dei Governi Europei, ma nel caso in cui non dovesse avvenire per tempo, le cose potrebbero cambiare.

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